7 marzo 2015

Domande frequenti

Perchè è obbligatoria la termoregolazione e la Contabilizzazione del Calore?

Il Dl 102/2014 impone l’obbligatorietà a tutti in condomini con impianto di riscaldamento centralizzato di installare un sistema di termoregolazione e Contabilizzazione del Calore entro il 31/12/2016.

Sono previste sanzioni nel caso non si dovesse installare un sistema di Contabilizzazione?

Si Il Dl 102/2014 prevede delle sanzioni a carico del condominio da Euro 500 a Euro 2.500.

Chi mi garantisce che con un sistema di Contabilizzazione del Calore andrò a consumare di meno?

Il problema dei vecchi impianti di riscaldamento, è la mancanza di regolazione della temperatura nei singoli ambienti, anche in funzione della variabilità della temperatura esterna. L’adozione di un completo sistema di termoregolazione, con valvole termostatiche nei locali garantisce una distribuzione uniforme delle temperature e il mantenimento delle temperature interne entro il limite di confort che è pari a 20°. Gli studi sulla riqualificazione energetiche fatte dagli enti tecnici internazionali, dimostrano che la sola riduzione di 1° della temperatura ambiente porta a un risparmio del 7%. del consumo. La contabilizzazione del Calore inoltre incentiva l’utente al continuo controllo dell’impianto evitando inutili dispersioni del calore, (apertura finestre, spegnimento dei radiatori in zone non riscaldate..etc.)

Perchè non conviene il riscaldamento autonomo?

Molti impianti centralizzati sono stati trasformati in impianti autonomi, ma ne è valsa la pena ? Il più delle volte i consumi sono risultati gli stessi di quando avevano l’impianto centralizzato. Inoltre in un vecchio impianto a colonne montanti, hanno dovuto sostenere spesi ingenti per la trasformazione e opere murarie in tuta la casa. Ad esempio un condominio di 30 U.I. per ristrutturare completamente un impianto centralizzato con nuova caldaia a condensazione da 270 Kw ad alta efficienza, con nuova canna fumaria, completo di sistema di Termoregolazione e Contabilizzazione del Calore ha sostenuto un investimento di circa Euro 71.000,00 compreso Iva al 10% con la possibilità di detrazione fiscale del 65 % per un importo massimo di Euro 30.000,00 in 10 anni e cioè una spesa netta di soli Euro 41.000… con un risparmio sui consumi annui stimato pari al 40%.
Se avesse realizzato un impianto autonomo la spesa per singolo appartamento non sarebbe inferiore a Euro 3.000,00 a U.I. per una spesa totale di Euro 90.000,00 con la potenza della somma delle caldaie autonome non inferiore a 600 Kw ben >> dei 270 kw della caldaia centralizzata..
Conviene l’impianto autonomo ??? Senza considerare i costi per i controlli e la manutenzione di 30 caldaie autonome…

A chi spetta la decisione di adottare un sistema di contabilizzazione del calore?

L’approvazione del sistema di contabilizzazione del calore e la modifica della ripartizione delle spese in base ai consumi registrati spetta all’assemblea di condominio.

Io singolo condomino posso proporre l’installazione di un sistema di contabilizzazione del calore?

Certo trattandosi di una innovazione agevolata migliorativa delle prestazioni energetiche o meglio di applicazione di un norma imperativa, anche il singolo condomino può chiedere l’assemblea condominiale, l’Amministratore è tenuto a convocare l’assemblea entro trenta giorni dalla richiesta di adozione delle delibera.

Cosa deve fare il condomino o l’amministratore?

La scelta dell’esecuzione dell’adeguamento al sistema di termoregolazione e ripartizione del calore, deve essere affrontata considerando alcuni aspetti importanti di carattere economico, pratico e tecnico. L’aspetto economico dell’intervento, proprio perché non trascurabile, deve essere valutato nella sua interezza, assicurando che l’azienda interpellata fornisca garanzie in termini di Corretta progettazione; Corretta installazione; Adeguata verifica dell’impianto esistente. Assistenza e responsabilità post intervento all’utente per il corretto utilizzo delle apparecchiature installate. Capacità progettuale operativa per identificare e risolvere gli eventuali problemi conseguenti l’uso dell’impianto. In termini pratici è consigliabile richiedere l’offerta ad un’azienda qualificata, dotata di capacità tecnica e progettuale al proprio interno, che abbia realizzato nel tempo questa tipologia di interventi e che, soprattutto, li gestisca direttamente. Molto importante è il periodo di avviamento e messa a punto del sistema, è quindi molto importante attribuire alla società che ha effettuato il lavoro di adeguamento la responsabilità dell’impianto per almeno due annualità; questo consentirà al condomino di avere un unico interlocutore, quindi estrema chiarezza in termini di responsabilità, e all’azienda di monitorare per un periodo sufficientemente lungo il corretto funzionamento di tutto l’impianto.

Come funziona una valvola termostatica?

La valvola termostatica è un dispositivo, che installato sui radiatori (termosifoni), permette di regolare il flusso di acqua calda. In base alla temperatura che si desidera raggiungere in un dato ambiente: infatti, grazie ad un particolare dispositivo è possibile impostare la temperatura del singolo ambiente (ad esempio 20° C) in cui è installato il radiatore e la valvola andrà ad aumentare o diminuire la portata di acqua calda. L’elemento principale della valvola termostatica è il dispositivo di comando contenente uno specifico liquido termostatico. Se la temperatura in ambiente è più alta di quella preimpostata (ad es. 20° C), la sonda collegata al dispositivo di comando fa sì che il liquido termostatico aumenti di volume provocando lo spostamento dell’attuatore (corpo cilindrico simile ad un tappo), il quale a sua volta riduce la sezione di passaggio dell’acqua calda (e quindi la portata), consentendo di convogliare l’acqua rimanente verso gli altri radiatori. Se la temperatura in ambiente è più bassa di quella impostata, si verifica il processo inverso. Tramite una manopola è possibile impostare la temperatura desiderata in ambiente sul valore desiderato.

Come si comporta il termosifone con la valvola termostatica?

Il termosifone risulterà a volte nella parte alta caldo e nella parte bassa freddo ciò è dovuto alla chiusura e alla regolazione della valvola termostatica.

A casa mia ho dei termoarredi, la valvola termostatica non rovina la loro estetica?

Esistono valvole di termostatiche di Design e di dimensioni ridotte nate proprio per radiatori di arredo, chiaramente il loro costo è superiore rispetto ad una normale valvola.

Esistono Valvole Termostatiche digitali programmabili?

Certo esistono valvole di termostatiche digitali comandabili anche a distanza da una Centralina di controllo. Con tali sistemi puoi controllare la temperatura di ogni ambiente. Esistono anche centraline programmabili da remoto, comandate sia da Internet che dal tuo Smartphone.

Come sarà ripartito il calore con l’inserimento di tante  valvole termostatiche?

La valvola termostatica garantirà una più equa ripartizione del calore, si eviteranno appartamenti caldi ai piani bassi e freddi ai piani alti o alle zone finale di arrivo dell’impianto.

Ma l’attuale caldaia e il suo sistema di distribuzione è in grado di gestire un impianto di termoregolazione?

Se l’attuale caldaia è dotata di vecchie pompe di circolazione in linea sarà necessaria l’installazione di nuove pompe di circolazione modulanti, ad inverter di classe A, queste sono pompe Auto Adattive, cioè regolano la portata in funzione della richiesta. Il loro utilizzo è anche vivamente consigliato in quegli impianti centralizzati in cui molti utenti si sono distaccati.

Come funziona un ripartitore di calore?. Puo essere manomesso?

Il ripartitore elettronico di calore è un apparecchio che viene installato per contabilizzare il calore negli impianti a colonne montanti, viene installato su ogni singolo radiatore. Questo sistema consente la corretta rilevazione del consumo effettuato in ogni singola stanza dell’unità immobiliare. Il ripartitore funziona in modo del tutto autonomo, include un display a cristalli liquidi che visualizza i dati relativi alla quantità di calore utilizzata. I più moderni sono dotati di due sensori: il primo misura la temperatura superficiale del radiatore, mentre il  secondo sensore, misura la temperatura ambiente (20 °C). Questo dispositivo permette di integrare nel tempo la differenza tra la temperatura media superficiale del radiatore e la temperatura ambiente, tenendo conto della potenza termica nominale del corpo scaldante su cui è installato il ripartitore. Il ripartitore fornisce delle unità di ripartizione proporzionali alla quantità di energia erogata da un singolo corpo scaldante che si incrementano nel tempo. La somma delle unità totalizzate in una stagione di riscaldamento è proporzionale all’energia termica emessa dal singolo corpo scaldante nello stesso periodo. Il ripartitore di calore, a seguito della progettazione, viene programmato per l’effettiva potenza del radiatore, non può essere spostato o manomesso se non dal personale autorizzato. I ripartitori sono sigillati e non manomettibili.

 Come trasmettono i dati di consumo i Ripartitori di Calore?

I ripartitori di calore sono tutti alimentati a batteria della durata di anni 10. Esistono tre tipo di ripartitori. Tipo a lettura diretta, è necessaria la lettura visiva diretta del consumo. Tipo a lettura Ird vengono letti con lettori digitali dagli operatore. Tipo a trasmissione dati Wireless. Questa terza tipologia è la migliore in quanto i dati vengono trasmessi costantemente e i dati memorizzati da una centralina. Quindi eventuali tentavi di manomissione o anomalie di funzionamento vengono registrate o monitorate.

Ma questi dispositivi Wifi non sono pericolosi?

La capacità di emissione di onde elettromagnetiche di un ripartitore di calore è 1/1000 di quella di un cellulare GSM..

E’ vero che con questo sistema posso tenere acceso il riscaldamento anche tutto il giorno?

Si qualora in ogni singola unità immobiliare sia effettivamente installato e funzionante un sistema di contabilizzazione del calore e un sistema di termoregolazione è possibile estendere la durata di attivazione dell’impianto centralizzato alle 24 ore (legge 10-91 e DPR 412 del 26.08.93). L’assemblea può quindi decidere liberamente e senza vincoli il numero di ore in cui tenere attiva la caldaia, essa infatti consumerà energia soltanto quando il riscaldamento verrà effettivamente usato dalle singole unità immobiliari. Qualora però il generatore di Calore sia di vecchia generazione e non modulabile è consigliabile conservare un controllo sulle ore di accensione.

Come si svolgono le operazioni di installazione dei dispositivi necessari?

Vi è una fase di sopralluogo nelle singole unità immobiliare per il rilievo dei corpi scaldanti. Una fase di verifica dello stato dell’impianto centralizzato, (caldaia e impianto di distribuzione). Dopo vi è la fase di progettazione del sistema di ripartizione.Una volta compiute tali operazioni si passa all’aspetto pratico dell’installazione, con le seguenti operazioni:

  • Eventuale smontaggio di copri-radiatori e mobilio che impediscono lo smontaggio dei radiatori (opere a carico dell’utente);
  • Smontaggio dei radiatori e sostituzione dei detentori e delle valvole esistenti con valvole termostatiche;
  • Installazione dei ripartitori elettronici;
  • Accensione dei ripartitori elettronici e programmazione;
  • Riempimento dell’impianto e collaudo idraulico di ogni singolo radiatore (apertura di valvole e detentori);
  • Collaudo del sistema di ripartizione con lettura iniziale del singolo ripartitore elettronico.

Sono necessarie opere murarie? Per quanto tempo avrò gli operai in casa ?

Con l’utilizzo di un sistema di contabilizzazione Wifi non è necessaria alcuna opera muraria. In rari casi le valvole esistenti sono parzialmente murate o le tubazioni di collegamento non idonee alla sostituzione di valvole e detentori (tubazioni troppo corte o deteriorate), in tal caso si è costretti ad intervenire con piccole opere murarie per liberare le tubazioni sottotraccia e consentire la sostituzione di valvole e detentori.

Mediamente per l’installazione occorre circa 1 ora a radiatore a meno di situazioni particolari.

 Come mi devo comportare nel caso che, una volta installato il sistema, sia necessario sostituire un termosifone?

Una volta installato il sistema di termoregolazione e ripartizione questo viene dato in carico ad un responsabile della conduzione, solitamente la ditta installatrice, il quale ha l’onere di monitorarne nel tempo il corretto funzionamento e resta l’unico soggetto autorizzato ad operare interventi sul sistema. Se si verifica un guasto ad un radiatore e questo viene cambiato, occorre comunicare prontamente all’amministratore la sostituzione per consentire a personale autorizzato di procedere alla riprogrammazione ed al riposizionamento del ripartitore con conseguente aggiornamento della mappatura.

Una volta installato un sistema di contabilizzazione del calore, come si svolge la lettura dei consumi?

I ripartitori elettronici del tipo Wifi di spese di riscaldamento memorizzano i dati di consumo e lo stato di funzionamento su una loro memoria interna. I dati vengono periodicamente scaricati via radio per la successiva contabilizzazione. Due sono i più diffusi metodi di lettura.

Lettura locale

Questo metodo, il più comune, prevede che il tecnico, munito di PC portatile o di palmare dotato di relativo software e chiavetta radio, effettui la lettura radio dei ripartitori direttamente dal vano scala del condominio senza accedere all’interno delle unità immobiliari, acquisendo il dato di consumo e lo stato dai ripartitori. Tali dati vengono successivamente “validati” e utilizzati per la ripartizione economica delle spese.

Lettura da remoto

Questo metodo prevede che in alcuni pianerottoli di scala vengano installati i concentratori dati, dispositivi capaci di comunicare in modo bidirezionale con i ripartitori per leggere i consumi e lo stato ed eventualmente compiere azioni di manutenzione. I concentratori comunicano tra di loro e il concentratore principale, dotato di sistema GSM, trasferisce i dati al server del gestore. Anche in questo caso i dati vengono successivamente “validati” e utilizzati per la ripartizione economica delle spese.

Posso detrarre il 65% dei costi di installazione del sistema?

No oggi e solo fino al 31/12/2015 puoi detrarre il 50% del costo di installazione. Nel 2016 le agevolazioni passeranno al 36%. Se sostituisci anche la caldaia puoi detrarre la spesa fino al 65% fino a un massimo di Euro 30.000,00 sempre entro il 31/12/2016