Ripartitore di calore come funziona?

Il ripartitore elettronico di calore è apparecchio che viene installato per contabilizzare il calore negli impianti a colonne montanti, viene installato su ogni singolo radiatore. Questo sistema consente la corretta rilevazione del consumo effettuato in ogni singola stanza dell’unità immobiliare. Il ripartitore funziona in modo del tutto autonomo, include un display a cristalli liquidi che visualizza i dati relativi alla quantità di calore utilizzata. I più moderni sono dotati di due sensori: il primo misura la temperatura superficiale del radiatore, mentre il  secondo sensore, misura la temperatura ambiente (20 °C). Questo dispositivo permette di integrare nel tempo la differenza tra la temperatura media superficiale del radiatore e la temperatura ambiente, tenendo conto della potenza termica nominale del corpo scaldante su cui è installato il ripartitore.Il ripartitore fornisce delle unità di ripartizione (UR) proporzionali alla quantità di energia erogata da un singolo corpo scaldante che si incrementano nel tempo. La somma delle unità totalizzate in una stagione di riscaldamento è proporzionale all’energia termica emessa dal singolo corpo scaldante nello stesso periodo. Il ripartitore di calore, a seguito della progettazione, viene tarato per l’effettiva potenza del radiatore, non può essere spostato o manomesso se non dal personale autorizzato. I ripartitori sono sigillati e non manomettibili.

I ripartitori di calore sono tutti alimentati a batteria della durata di anni 10. Esistono tre tipo di ripartitori. Tipo a lettura di diretta è necessaria la lettura diretta del consumo. Tipo a lettura Ird vengono letti con lettori digitali dagli operatore. Tipo a trasmissione dati Wireless. Questa terza tipologia è la migliore in quanto i dati vengono trasmessi costantemente e i dati memorizzati da una centralina. Quindi eventuali tentavi di manomissione o anomalie di funzionamento vengono registrate o monitorate.

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